…a che ora prepararci il cuore

Spesso ci chiediamo cosa sia la felicità, la rincorriamo a tutti i costi come se fosse un traguardo irraggiungibile, quasi inafferrabile.

Eppure…

Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono  i riti. Anche questa è una cosa da tempo dimenticata”.

Questa frase è tratta dal celebre libro di Antoine de Saint-Exupery, “Il piccolo principe”. Il dialogo avviene tra il protagonista e la volpe. Dalla loro conoscenza il piccolo principe scopre il valore dell’amicizia, del legame e di come da ciò possa nascere la sensazione di felicitàAttendere ogni giorno qualcosa o qualcuno, sperando che arrivi, non alimenta forse in noi la fiammella della gioia che deriva da quell’incontro? “Ci vogliono i riti”.

Infatti ognuno di noi ha bisogno del caffè settimanale con un amico, della telefonata quotidiana che ci riporta il buonumore, della corsa al parco per fare il carico di energia. Queste piccole ma importanti abitudini ci legano ad una sensazione di felicità che può aiutarci a vivere meglio la nostra realtà quotidiana.

Ci vuole un rito, qualcosa che ci riporti costantemente a vivere una relazione, un incontro, un’attesa…

E’ appena iniziato l’Avvento, un rito da vivere nell’attesa di incontrare ancora una volta Gesù Bambino e riafferrare quella Felicità che alimenta la nostra fiammella della gioia e del servizio.

Già sappiamo quando Lui verrà, la Felicità è in costante aumento…abbiamo preparato il nostro cuore? Buona Strada

Di Pietro Mastantuoni – Pattuglia Comunicazione AGESCI Campania